Una sottozona che porta il nome di un promontorio
Il Cannonau di Sardegna DOC si produce in tutta l'isola, ma il disciplinare prevede alcune sottozone, riservate a territori più ristretti. Una di queste si chiama Capo Ferrato, come il promontorio con il faro che chiude a nord il golfo di Costa Rei.
Il disciplinare è esplicito: la zona di produzione della sottozona è riservata alle uve raccolte nei territori comunali di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius. Sono esattamente i comuni del Sarrabus: è l'unica denominazione vinicola che coincide geograficamente con questo territorio.
La cantina storica
La realtà produttiva più nota della zona è la Cantina Castiadas, in località Olia Speciosa, fondata nel 1959 dall'Ente di Riforma Agraria della Sardegna. Raccoglie uve dai territori di Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius, storicamente per circa trentacinquemila quintali l'anno, in prevalenza Cannonau.
Produce fra le altre cose un Cannonau che porta proprio il nome della sottozona, Capo Ferrato, e una versione Riserva; dal 2024 ha ottenuto la certificazione biologica. A Villaputzu opera invece un'altra cantina con produzione e vendita diretta.
Una precisazione utile per chi cerca: la «Cantina del Sarrabus» che si trova in via Roma a Muravera è un'enoteca con oltre duecento etichette sarde, non un produttore. È un buon posto dove scegliere, non dove si fa il vino.
Non c'è solo il Cannonau
Il Sarrabus rientra anche in altre denominazioni sarde, tutte a base regionale o provinciale:
- Vermentino di Sardegna DOC — l'intero territorio regionale, con almeno l'85% di Vermentino. È il bianco che di solito accompagna il pesce degli stagni e la fregola ai frutti di mare.
- Monica di Sardegna DOC — anch'essa su tutto il territorio regionale, con almeno l'85% di uve Monica.
- Nasco di Cagliari DOC e Girò di Cagliari DOC — i cui elenchi di comuni comprendono Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius.
Che cos'è una sottozona
Vale la pena spiegare perché il dato conta. In Sardegna quasi tutte le denominazioni sono a base regionale: il Vermentino di Sardegna DOC e il Monica di Sardegna DOC coprono l'intero territorio dell'isola, con una percentuale minima dell'85% del vitigno. Sono ottime denominazioni, ma non dicono nulla di preciso su un territorio.
Una sottozona funziona all'opposto: restringe la zona di produzione a un elenco chiuso di comuni, e consente di scrivere quel nome in etichetta solo a chi ci vendemmia dentro. Nel caso di Capo Ferrato quei comuni sono cinque, e coincidono con il Sarrabus. È il modo in cui un territorio piccolo ottiene un'identità vinicola riconoscibile.
Come abbinarlo
Il Cannonau è un rosso strutturato: sta bene con la petza de craba, la carne di capra che è il piatto identitario del Sarrabus, con il maialetto e con i formaggi. Per i primi di terra — malloreddus alla campidanese con salsiccia, pomodoro e zafferano — è l'abbinamento più classico.
Sul pesce degli stagni e sulla bottarga si sta invece meglio col Vermentino. Se volete assaggiare senza rimanere sul generico, chiedete direttamente il Cannonau della sottozona: è il modo più diretto per capire cosa dà questa terra.
Una nota sulle visite
Orari, visite e degustazioni delle cantine cambiano di stagione in stagione e vanno concordati direttamente con loro. Il consiglio è sempre lo stesso: telefonare qualche giorno prima invece di presentarsi, soprattutto fuori dai mesi estivi.
Da portare a casa
Se volete un consiglio su dove trovare le etichette della zona, chiedetecelo: siamo del posto.
