Il posto cambia, non peggiora

Da ottobre a maggio il Sarrabus è un altro territorio. Le spiagge restano bellissime ma smettono di essere il motivo del viaggio, e vengono avanti le cose che in luglio nessuno guarda: la montagna, gli stagni, i paesi, le feste. Il clima aiuta: le massime medie non scendono sotto i 14 gradi nemmeno a gennaio.

La montagna: la foresta dei Sette Fratelli

A poca distanza dalla costa si alza il massiccio granitico e porfirico dei Sette Fratelli. La foresta demaniale copre circa 9.887 ettari, gestiti da FoReSTAS: la vetta principale delle Punte dei Sette Fratelli è Punta Sa Ceraxa, a 1.016 metri, mentre la cima più alta dell'area è il Monte Serpeddì, a 1.069.

È l'habitat naturale del cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), oggetto di un lungo lavoro di tutela: un censimento ne ha contati circa 2.140 esemplari. Nella stessa area vivono cinghiali, gatti selvatici, martore, mufloni reintrodotti alla fine degli anni Ottanta e alcune coppie di aquila reale. La vegetazione è di leccio, sughera, lentisco, corbezzolo e viburno.

Autunno e primavera sono le stagioni giuste per camminarci: in estate il caldo rende tutto più faticoso, e in inverno le giornate sono corte.

Gli stagni, che d'inverno non chiudono

Gli stagni di Colostrai e Feraxi sono l'attività per eccellenza della bassa stagione. Sono aree protette della rete Natura 2000, e l'avifauna è presente tutto l'anno: aironi, garzette, cormorani, falchi di palude, cavalieri d'Italia, avocette. I fenicotteri rosa nidificano nei mesi caldi, ma la vita dello stagno non si ferma mai.

Con meno gente in giro, all'alba e al tramonto, si vede molto di più. Portate un binocolo e vestitevi a strati: vicino all'acqua, anche con quindici gradi, tira vento.

Le feste che non sono d'agosto

Il calendario di bassa stagione ha due appuntamenti forti. In primavera, di norma ad aprile, c'è la Sagra degli Agrumi di Muravera, l'evento simbolo del territorio: circa trentamila visitatori, sfilata di traccas, cavalieri, gruppi folk da tutta la Sardegna e launeddas.

A dicembre ci sono le feste patronali: il 6 dicembre San Nicola di Bari, patrono di Muravera, con processione solenne e messa, e il 13 dicembre Santa Lucia, con l'accensione del Fogu Faroni, i fuochi d'artificio e le caldarroste. Sono feste di paese, non spettacoli per turisti: è proprio questo il motivo per andarci.

Il 24 ottobre, a Villasimius, si celebra invece San Raffaele Arcangelo, il patrono: un appuntamento che cade in piena bassa stagione.

Ottobre, il mese sottovalutato: massime medie di 23 gradi e mare ancora a 23 gradi di media. Con 78 millimetri di pioggia è però anche uno dei mesi più piovosi: mettete in valigia una giacca leggera impermeabile.

La cultura e i sapori

Fuori stagione ha senso dedicare tempo a quello che d'estate si salta: l'ex colonia penale di Castiadas, con il Museo del Territorio, le celle originali e la chiesa di San Basilide; i nuraghi del territorio di Muravera, che sono oltre quaranta; gli allineamenti di menhir neolitici nell'entroterra di Costa Rei.

E c'è la stagione degli agrumi, che è invernale: fra dicembre e la primavera la piana del Flumendosa produce arance, clementine, limoni e mandarini. È il momento in cui il prodotto simbolo del paese si compra davvero fresco.

Orari: la regola d'oro

In bassa stagione musei, cantine e attività hanno orari ridotti o su prenotazione. La regola è sempre la stessa: telefonare qualche giorno prima invece di presentarsi. Vale anche per i ristoranti, che fuori stagione possono chiudere nei giorni infrasettimanali.

Un cervo sardo nella macchia mediterranea
Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) nella macchia mediterranea — foto: Domusdeluna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fuori stagione si sta meglio

Villa Magnolia è a Muravera, vicina a tutti i servizi del paese: una base comoda anche quando il motivo del viaggio non è la spiaggia.