Il vantaggio di avere una cucina

In una zona come questa, avere un appartamento con la cucina attrezzata non è solo una comodità economica: è il modo migliore per mangiare bene. I prodotti del Sarrabus si comprano freschi, sul posto, e chiedono preparazioni semplici. Un pesce degli stagni, una manciata di malloreddus e una bottiglia di Vermentino risolvono una cena meglio di molti ristoranti.

Cosa cercare quando fate la spesa

  • Agrumi — se siete qui fra dicembre e la primavera, sono il prodotto del posto: arance, clementine, limoni e mandarini della piana del Flumendosa, riconosciuti fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Sardegna.
  • Bottarga di muggine — prodotto locale delle lagune di Colostrai e Feraxi, gestite da una cooperativa di pescatori attiva dal 1950, con punti vendita a Muravera e a Costa Rei.
  • Pesce e frutti di mare di laguna — orate, spigole, muggini, mormore, saraghi, anguille, cozze, ostriche, vongole.
  • Malloreddus — gli gnocchetti sardi, da fare alla campidanese con salsiccia sarda, pomodoro, zafferano e pecorino.
  • Is culixionis — i ravioli nella versione locale del Sarrabus: quadrati, con i bordi a rotella, ripieni di patate, cipolla e formaggio fresco.
  • Petza de craba — la carne di capra, piatto identitario del territorio, cui San Vito dedica una sagra a fine luglio.
  • Miele — a Villaputzu si produce miele di agrumi proprio dagli agrumeti muraveresi, oltre a eucalipto, corbezzolo, asfodelo e macchia mediterranea.
  • Pane — il civraxiu, pane grande che può arrivare a due chili, è il più diffuso della Sardegna meridionale.

Il vino

Per un rosso, chiedete il Cannonau della sottozona Capo Ferrato: è l'unica denominazione che coincide geograficamente col Sarrabus, riservata alle uve di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius. Per un bianco, il Vermentino di Sardegna, che con il pesce degli stagni è l'abbinamento naturale.

A Muravera, in via Roma, c'è un'enoteca con oltre duecento etichette sarde: è il posto giusto per scegliere con calma.

Tre indirizzi che consigliamo

Sono i posti che indichiamo ai nostri ospiti quando ci chiedono dove andare a mangiare:

  • Agriturismo Marongiu — Villaputzu.
  • Agriturismo Nuraxi — Castiadas.
  • Ristorante Marina Giò — Porto Corallo, Villaputzu.
Telefonate prima. Vale in alta stagione, quando senza prenotazione si rischia di non trovare posto, e vale ancora di più fuori stagione, quando gli orari si riducono e qualche giorno di chiusura infrasettimanale è normale.

Una cosa che non troverete

Circolano nomi che con questa zona non c'entrano, e conviene saperlo per non cercarli invano. Lo zafferano di Sardegna DOP si produce nel Medio Campidano, non qui, anche se è ingrediente del sugo alla campidanese. Sa panada è un piatto di Assemini, Cuglieri e Oschiri. E il polo storico della bottarga certificata è Cabras, sull'altro versante dell'isola: qui la bottarga si fa, ed è ottima, ma è una produzione locale degli stagni, non una denominazione.

I dolci, per chiudere

Le seadas — sfoglia di semola fritta con dentro formaggio fresco leggermente acidulo, aromatizzato con scorza di limone o arancia, servite calde con il miele colato — sono il dolce da ordinare almeno una volta. Fra i dolci di mandorla, gli amaretti e i gueffus, incartati come caramelle.

Le pardulas, di ricotta di pecora, uova, zafferano e scorza di agrumi, nel Sarrabus si riconoscono per la sfoglia arrotolata a petalo: è il dolce con la variante locale più caratterizzata.

E se piove

Capita soprattutto fra ottobre e febbraio, quando le precipitazioni medie stanno fra i 63 e gli 80 millimetri mensili. In quei giorni la cucina di casa diventa il piano A: un banco del pesce, una spesa fatta bene e un pomeriggio davanti ai fornelli valgono quanto una gita.

Le seadas, il dolce fritto sardo servito caldo con il miele
Seadas (sebadas), il dolce fritto sardo di pasta e formaggio — foto: Terendo · Public Domain · Wikimedia Commons

Cucina attrezzata in entrambi gli appartamenti

Piano cottura e stoviglie: a Villa Magnolia si cucina davvero, non si scalda soltanto.