Si comincia dagli agrumi
Il prodotto identitario di Muravera sono gli agrumi. La valle del Flumendosa è una piana fertilissima coltivata a riso e soprattutto ad arance, clementine, limoni e mandarini, e Muravera è il principale centro agrumicolo della Sardegna. I terreni devono la loro fertilità anche alle brezze marine e alla salsedine, e gli agrumi di qui sono noti in tutta l'isola per l'aroma intenso.
Il distretto agrumicolo — Muravera con San Vito, Villaputzu e Castiadas — conta circa mille ettari e una produzione media di circa 120.000 quintali l'anno. Fra le varietà coltivate ci sono Washington navel, Tarocco, mandarino e clementine, oltre alla varietà tardiva locale detta «Tardivo di San Vito». Negli agrumeti si coltiva anche la pompia, un agrume rarissimo endemico sardo.
La bottarga, che nasce negli stagni
La bottarga di muggine è il prodotto che lega la cucina locale al paesaggio degli stagni. A Muravera è documentata come prodotto a chilometro zero delle lagune di Colostrai e Feraxi: sono quegli stessi specchi d'acqua dove nidificano i fenicotteri.
A gestire la pesca lagunare c'è una cooperativa di pescatori nata nel 1950, che lavora gli stagni di San Giovanni e di Colostrai: orate, spigole, muggini, mormore, saraghi, anguille, cozze, ostriche e vongole. La bottarga di muggine è riconosciuta fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Sardegna, come voce regionale.
Va detto per correttezza che il polo storico e certificato della bottarga sarda è Cabras, sull'altro versante dell'isola. Qui la bottarga è una produzione locale legata agli stagni, non una denominazione riconosciuta.
Is culixionis, i ravioli del Sarrabus
I culurgiones sono uno dei piatti più noti della Sardegna, ma la geografia conta: la denominazione Culurgionis d'Ogliastra IGP copre l'Ogliastra, e i comuni del Sarrabus non rientrano nella zona protetta.
Qui esiste però una variante locale documentata, is culixionis: un raviolo quadrato con i bordi decorati a rotella, ripieno di patate, cipolla e formaggio fresco oppure di ricotta e spinaci, condito con sugo di salsiccia fresca o con pomodoro e basilico. È formalmente diverso dal fagottino ogliastrino, e sentirselo chiamare così in paese fa capire subito di essere altrove.
I primi e la carne
I malloreddus, gli gnocchetti sardi rigati di semola di grano duro e acqua, sono l'altro grande primo di questa zona. La preparazione classica è alla campidanese, con sugo di salsiccia sarda, pomodoro, zafferano e pecorino: il Sarrabus è area campidanese-meridionale, quindi il piatto è di casa. Li trovate serviti anche alla Festa del Mare di Porto Corallo.
Sul fronte della carne, il piatto identitario locale è la petza de craba, la carne di capra, cui San Vito dedica ogni anno a fine luglio una sagra arrivata alla trentaquattresima edizione. Alla Festa Sarda di Costa Rei l'attrazione è invece la sagra del maialetto.
I dolci
Fra i dolci della tradizione sarda che trovate anche qui: le seadas (o sebadas), sfoglia di semola fritta con dentro formaggio fresco leggermente acidulo aromatizzato con scorza di limone o arancia, servite calde con il miele colato; gli amaretti di mandorla; i gueffus, palline di mandorla macinata incartate come caramelle; le papassinas delle feste.
Le pardulas, dolcetti di ricotta di pecora, uova, zafferano e scorza di agrumi, meritano una nota: nel Sarrabus si distinguono per la sfoglia arrotolata a petalo. È l'unico di questi dolci con una variante locale documentata; per gli altri è più corretto parlare di tradizione sarda in generale.
Il miele e l'olio
A Villaputzu, a pochi chilometri da Muravera, si produce miele di agrumi proprio dagli agrumeti muraveresi, insieme a miele di eucalipto, melata, cardo, corbezzolo, asfodelo e macchia mediterranea. Il miele amaro di corbezzolo, dalla fioritura tardo-autunnale, è una rarità che la Sardegna produce in quantità come nessun'altra regione al mondo.
Muravera rientra inoltre fra i comuni della DOP Olio Extravergine di Oliva «Sardegna», insieme a Castiadas, Burcei e altri centri della zona.

Una cucina attrezzata per usarli
Gli appartamenti di Villa Magnolia hanno la cucina attrezzata: il modo migliore per portarsi a casa il mercato del posto.
