Una festa nata dagli agrumicoltori
La Sagra degli Agrumi è l'evento simbolo di Muravera, e non è una manifestazione inventata per il turismo: la prima edizione risale al 1961 e nacque per volontà degli agrumicoltori, su iniziativa della Pro Loco, per valorizzare il prodotto principale del territorio. Da allora si ripete ogni anno, e in paese l'insieme dei festeggiamenti ha semplicemente un altro nome: «Sa Festa», la festa.
Il motivo per cui questa festa esiste sta tutto nella geografia. La valle del Flumendosa, su cui si affaccia Muravera, è una piana fertilissima coltivata a riso e soprattutto ad arance, clementine, limoni e mandarini; Muravera è il principale centro agrumicolo della Sardegna, e i suoi agrumi sono noti in tutta l'isola per l'aroma intenso, che i terreni devono anche alle brezze marine e alla salsedine. Il distretto agrumicolo — Muravera insieme a San Vito, Villaputzu e Castiadas — conta circa mille ettari coltivati.
Quando si svolge
La Sagra si tiene ogni anno in primavera, di norma ad aprile, con più giornate di festeggiamenti e la grande sfilata come momento culminante. Le date esatte cambiano di anno in anno e vengono pubblicate dal Comune di Muravera e dalla Pro Loco qualche settimana prima: se volete organizzare il viaggio intorno alla Sagra, il consiglio è di verificarle sui canali ufficiali e poi prenotare, perché in quei giorni il paese si riempie.
Cosa succede davvero
Nei giorni della Sagra le vie del centro vengono addobbate con arazzi e tappeti fioriti, e si riempiono di bancarelle di prodotti tipici. Il cuore della festa è però la sfilata: cavalieri, gruppi folk arrivati da tutta la Sardegna, maschere tradizionali e le etnotraccas, rimorchi trainati da trattori che ricostruiscono scene di vita agropastorale e domestica — la panificazione, la vendemmia, i mestieri di una volta.
La sera i gruppi folk si esibiscono accompagnati dalle launeddas, lo strumento a fiato della tradizione sarda costruito con le canne degli stagni: un dettaglio che a Muravera non è casuale, perché il paese è noto proprio per il virtuosismo dei suoi suonatori. Al programma si aggiungono mostre, convegni e concerti.
Come organizzarsi
La Sagra si svolge nel centro storico di Muravera, lungo la via principale del paese. Chi soggiorna in zona ha un vantaggio evidente: può raggiungere il centro a piedi o in pochi minuti, senza doversi preoccupare del parcheggio, che nei giorni della sfilata è il vero problema per chi arriva da fuori.
Aprile, del resto, è un mese interessante anche al di là della festa. Le temperature medie sono attorno ai 18 gradi di massima e ai 9 di minima, con precipitazioni contenute: il mare è ancora freddo per il bagno, ma sono giornate perfette per camminare, visitare gli stagni con i fenicotteri e girare l'entroterra senza il caldo di luglio.
Un consiglio da chi vive qui
Se venite per la Sagra, restate almeno un paio di giorni. La sfilata è lo spettacolo, ma quello che resta impresso è il contorno: le vie addobbate al mattino presto quando non c'è ancora nessuno, il rumore dei carri, il profumo degli agrumi che in quel periodo è ovunque. Ed è anche il momento migliore per comprare direttamente sul posto arance e mandarini che nel resto d'Italia difficilmente trovate.
Gli agrumi di Muravera sono riconosciuti fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Sardegna, con la denominazione «Agrumi, Arancio di Muravera»: non è un marchio europeo, ma un riconoscimento regionale che certifica una tradizione produttiva radicata.
Venite alla Sagra?
Villa Magnolia è a Muravera, vicina a tutti i servizi del paese: nei giorni della Sagra il centro si raggiunge senza problemi di parcheggio.
